background
logotype
san domenico annigoniNato nel 1170 a Caleruega, un villaggio montano della Vecchia Castiglia in Spagna, si distinse fin da giovane per carità e povertà. Convinto che bisognasse riportare il clero a quella austerità di vita che era alla base dell'eresia degli Albigesi e dei Valdesi, fondò a Tolosa l'Ordine dei Frati Predicatori che, nato sulla Regola Agostiniana, divenne nella sostanza qualcosa di totalmente nuovo, basato sulla predicazione itinerante, la mendicità, una serie di osservanze di tipo monastico e lo studio approfondito. San Domenico si distinse per rettitudine, spirito di sacrificio e zelo apostolico. Le Costituzioni dell'Ordine dei Frati Predicatori attestano la chiarezza di pensiero, lo spirito costruttivo ed equilibrato e il senso pratico che si rispecchiano nel suo Ordine, uno dei più importanti della Chiesa.

san marco firenze luce san domenicoNella Basilica di San Marco a Firenze, la ricorrenza della morte di San Domenico viene omaggiata da un grande fascio di Luce. Dallo studioso della Luce nelle chiese, Simone Bartolini, si apprende che anticamente la Luce che entrava nelle chiese era interpretata come l'ingresso di Gesù. Da molti mesi si osserva questo fascio di Luce e si può constatare che solo in questi giorni dalle 18,30 alle 19,00 circa, illumna proprio Santo Padre Domenico. Si può dunque pensare quindi che questo omaggio sia stato voluto ai tempi della ristrutturazione della chiesa. I colori del dipinto, in quei pochi minuti, vengono illuminati dal fascio di questa Luce e risultano meravigliosi.

 

 

 

Domenicani di Firenze - Andrea di Bonaiuto - Cappellone degli SpagnoliI primi dodici domenicani giunsero a Firenze da Bologna nel 1219. Li guidava fra Giovanni da Salerno a cui san Domenico aveva assegnato questo compito, visto che la città era infestata dall’eresia catara. Sul principio i frati presero ospitalità presso l’ospedale di San Gallo, ma ebbero ben presto la loro abitazione in una casa a Pian di Ripoli, officiando nell’oratorio di San Jacopo. L’abitazione era però troppo lontana dal centro cittadino rendendo difficile il compito dell’apostolato, per cui in novembre si trasferirono a San Paolo e a San Pancrazio. Qui rimasero fino al 1221 anno in cui, essendosi recato il beato Giovani da Salerno al Capitolo generale tenutosi a Bologna, questi espose a san Domenico le precarie condizioni della loro presenza a Firenze.

Santa Caterina da Siena e San Francesco dAssisiIl 18 Giugno 1939, anno primo del suo pontificato, alla vigilia del conflitto mondiale, Pio XII proclamò San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena Patroni d’Italia. Con questo atto, egli intendeva procurare in modo particolare il bene degli italiani, mettendoli sotto la protezione dei santi, che durante la vita terrena operarono per portare aiuto alle genti del loro tempo, spinti dall’amore per la patria. Francesco e Caterina dunque patrocinatori presso Dio delle preghiere degli italiani e nello stesso tempo esempio per loro di vita evangelica.

 

san domenico de guzman - beato angelicoIl "Cristo deriso" è uno degli affreschi di Beato Angelico che decorano il convento domenicano di San Marco a Firenze. Si tratta di una delle opere sicuramente autografe del maestro, risalente al 1438-1440. L'Angelico si dedicò alla decorazione di San Marco su incarico di Cosimo de' Medici, tra il 1438 e il 1445, anno della sua partenza per Roma, per poi tornarvi negli anni 1450, quando completò alcuni affreschi e si dedicò alla statura di codici miniati per il convento stesso. Molto si è scritto circa l'autografia dell'Angelico per un complesso di decorazioni di così ampia portata, realizzato in tempi relativamente brevi. Gli affreschi del piano terra vengono concordemente attribuiti all'Angelico, mentre più incerta e discussa è l'attribuzione dei quarantatré affreschi delle celle e dei tre dei corridoio del primo piano.