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OP jubilee logo smallIl coordinatore del Giubileo ha presentato il programma definitivo degli eventi internazionali per il Giubileo Domenicano - 800 anni, che inizierà il 7 Novembre 2015, per la festa di tutti i Santi dell'Ordine. Il Programma Internazionale del Giubileo è composto da 14 eventi. Alcuni di questi si celebreranno contemporaneamente in ogni comunità locale, altri a livello provinciale e alcuni in un unico luogo con la partecipazione di rappresentanti delle diverse entità dell'Ordine. Gli eventi del programma internazionale cercano di dare spazio alle diverse dimensioni della vita domenicana: alcuni sono celebrativo e di festa, altri invitano alla dimensione contemplativa e liturgica; altri sono più accademico e invitano alla riflessione; alcuni si concentrano su aree specifiche della nostra predicazione, come l'arte, la difesa dei diritti umani e la pastorale giovanile.

Alberto Magno 2Sant'Alberto Magno nacque in Germania verso il 1200. Molto giovane venne in Italia per studiare le arti a Padova e forse anche a Bologna e Venezia. Durante il soggiorno nella penisola conobbe i domenicani, dai quali fu inviato a Colonia per la formazione religiosa e per lo studio della teologia. Approdò infine a Parigi dove tenne la cattedra di teologia per tre anni, durante i quali ebbe un allievo d’eccezione: Tommaso d’Aquino. Rimandato dai superiori a Colonia per fondarvi lo studio teologico, portò con sé Tommaso con il quale avviò un progetto molto ambizioso: il commento dell’opera di Dionigi Areopagita e degli scritti filosofico­naturali di Aristotele. Alberto vedeva il punto d’incontro di questi due autori nella dottrina dell’anima. Posta da Dio nell’oscurità dell’essere umano, secondo Dionigi, l’anima si esprime, secondo Aristotele, nella conoscenza e negli aspetti pratici dell’esistenza umana. In questo agire complesso e meraviglioso, essa svela la sua origine divina.


la pira giorgioGiorgio La Pira, terziario domenicano col nome di Fra Raimondo, nacque a Pozzallo, una cittadina di mare presso Ragusa, il 9 gennaio 1904 da Gaetano e Angela Occhipinti, primogenito di sei figli. Nel 1914, per poter proseguire gli studi, si trasferì a Messina presso lo zio Luigi Occhipinti, titolare di un'azienda commerciale nella quale si impiegò dopo aver ottenuto, nel 1921, il diploma di ragioniere; intanto, sotto la guida del professor Rampolla del Tindaro, preparava l'esame per la maturità classica, che conseguì nel 1922. Nel periodo siciliano il La Pira strinse amicizia con Quasimodo e Pugliatti, frequentò i circoli futuristi, ebbe parole di ammirazione per D'Annunzio, lesse gli autori russi, fra cui Dostoevskij.

Beato Angelico - San Pietro Martire e San TommasoIl Monastero di San Pietro Martire si trovava a Firenze in via dei Serragli e venne fondato tra il 1418 ed il 1420 per le monache domenicane osservanti, legate ai monasteri maschili di San Domenico di Fiesole, dal quale si staccò poi il convento di San Marco. Proprio in virtù di questo collegamento il Beato Angelico aveva dipinto la pala d'altare per la chiesa del monastero, il cosiddetto Trittico di San Pietro Martire, prima opera documentata pervenutaci dell'autore, oggi al Museo Nazionale di San Marco. Nel 1557 il monastero venne soppresso e demolito per fare spazio alle fortificazioni attorno alla porta San Pier Gattolino.

alberto pio del corona giovane vescovo domenicano 1876Sua Santità Papa Francesco ha deciso di proclamare Beato il livornese Monsignor Pio Alberto Del Corona, Domenicano a Firenze e Priore del Convento di San Marco, Vescovo a San Miniato per 32 anni, Arcivescovo di Sardica nel Convento Domenicano di Fiesole, Fondatore della Congregazione delle Suore Domenicane dello Spirito Santo, la cui casa madre si trova a Firenze. Ieri in Vaticano la firma del Decreto che riconosce la guarigione miracolosa avvenuta per intercessione dell’Arcivescovo Del Corona, che segue la firma, sempre da parte del Papa, del Decreto sulle Virtù Eroiche, avvenuto il 16 ottobre del 2013. Nelle riunioni della Commissione dei Cardinali e Vescovi della Congregazione Vaticana per le Cause dei Santi, relatore su Mons. Del Corona è stato l’Arcivescovo di Pisa, Mons. Giovanni Paolo Benotto. La Commissione, di cui l’Arcivescovo Benotto fa parte da anni, come da prassi, ha dovuto dare il suo giudizio finale, prima della firma da parte del Papa, quindi sulle Virtù Eroiche e poi sul Miracolo riconosciuto dalla Commissione dei Medici. La diocesi di San Miniato, di cui divenne Alberto Del Corona divenne Vescovo per 32 anni, prima come ausiliare e poi come effettivo, nel 1942 aprì il processo di Beatificazione che però rimase bloccato per molti anni, a causa anche della riforma su tali processi, voluta da Papa Giovanni Paolo II, negli Anni Ottanta.

la pira santo subitoGiorgio La Pira, terziario domenicano col nome di Fra Raimondo, avrebbe senz’altro esclamato “Cose grandi, ragazzi!’’ e tutto si sarebbe aspettato meno di vedere lo striscione “La Pira sindaco Santo Subito’’, srotolato davanti al Papa durante l’udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro. Eppure è successo proprio così. L’attenzione di Francesco è stata catturata dai cori tipo stadio del folto gruppo delle associazioni lapiriane fiorentine: la Fondazione, il Centro Studenti, l’Opera di San Procolo e quella per la gioventù, presenti sul sagrato della Basilica di San Pietro.

Cappellone degli spagnoli santa maria novella andrea bonaiuto smallLa spiritualità domenicana si fonda sulla crescita culturale ed è trascendenza di gioa e bellezza. Grazie allo studio possiamo dare un grande contributo ad elevare la famiglia umana ai più alti concetti del vero, del bene e del bello così che la vita sia intensamente illuminata dalla mirabile sapienza che proviene da Dio. La chiamata dello Spirito a seguire Cristo secondo la verità, la spiritualità e il carisma di San Domenico suscita una maggiore responsabilità e richiede un maggiore impegno personale nell’orientare la vita verso i valori domenicani dello studio, della contemplazione e della predicazione. San Domenico pensava allo studio come ricerca della Verità che è Dio stesso, come strumento ideale per contemplare, pensava alla contemplazione come realtà che immerge nella bellezza del mistero cristiano. Il laico domenicano è chiamato a contemplare la bellezza di Dio, a parlare con Dio per parlare di Dio. Per un domenicano la predicazione deve essere profonda e corretta, ma, soprattutto, piena della bellezza della carità e luminosa come il Vangelo. La bellezza della Parola allarga il cuore e toglie la cappa di piombo sotto la quale molte persone vivono. Dio ha mandato Gesù Cristo per salvare, per portare gioia, pace e bellezza nei sentimenti e nelle azioni: "Queste cose io vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena".

Arezzo - incontro laici domenicani 2014 6L'annuale incontro dei Laici di San Domenico della provincia Romana di Santa Caterina da Siena si è tenuto ad Arezzo, presso gli ambienti del Convento e della Chiesa di San Domenico nella giornata di sabato scorso 11 ottobre 2014. L'interessante tema approfondito è stato: "I Laici di San Domenico e il mondo del bello". Al convegno hanno presenziato all'incontro padre Aldo Tarquini OP, Priore Provinciale; Pier Giorgio Imbrighi, Presidente del Laicato Domenicano per le Province d'Italia e di Malta; il professor Giulio Alfano della Pontificia Università Lateranense e presidente emerito delle Fraternite d'Italia e Malta, che con grande plauso degli intervenuti ha illustrato le ragioni della bellezza nella vocazione domenicana come perfezionamento etico; padre Manolo Puppini OP, assistente della Fraternità di Santa Maria del Rosario ai Prati, che ha illustrato con immagini i temi di iconografia domenicana. Ha aperto e chiuso l'incontro padre Alberto Viganò OP, promotore provinciale dei Laici di San Domenico per la Provincia Romana di Santa Caterina.

 

San Tommaso 1481 BotticelliLe riunioni della Fraternita si svolgono alle ore 16.00 ogni primo sabato del mese presso la Sala San Tommaso d’Aquino nel Chiostro della Sindicheria nel Convento di Santa Maria Novella accanto alla sede della Fratellanza Militare di Firenze e sotto la guida di Francesco Spada.  Ogni terzo sabato del mese presso la Sala Annigoni nel Convento di San Marco in Via Cavour 56 a Firenze sotto la guida di padre Antonio Idda OP. I Laici Domenicani sono battezzati con una missione e una loro dignità e indipendenza. Sono, però, dei veri Domenicani che, in forza della loro professione emessa in nome del maestro generale dei domenicani, vengono incorporati all'Ordine accettandone in pieno la giurisdizione, garantendogli anche quella fedeltà alla Chiesa, al Magistero e al Papa. Sono, pertanto, giuridicamente al pari dei frati e delle monache, membri dell'Ordine a pieno titolo. In quanto laici, come tutti gli altri, devono santificarsi vivendo nel mondo; in quanto Domenicani, dovranno impostare la loro vita sull'esempio di San Domenico e di Santa Caterina da Siena, illustrando la vita dell'Ordine e della Chiesa. Devono vivere il carisma dell'Ordine Domenicano: la predicazione ordinata alla salvezza delle anime. Come ribadisce il Direttorio Nazionale, il Laico Domenicano si considera e si comporta sempre e dovunque da apostolo di Cristo.

chagall crocifissioneL'annuale incontro dei Laici di San Domenico della Provincia Romana di Santa Caterina da siena si terrà ad Arezzo, presso la Chiesa di San Domenico nella giornata di sabato 11 ottobre 2014. Il tema sarà "I Laici di San Domenico e il mondo del bello". Si vuole sperimentare questa nuova formula di un giorno solo per permettere una più facile presenza per tutti. Sono stati invitati all'incontro padre Aldo Tarquini, Priore Provinciale, e padre Rui Lopes, Promotore Generale del Laicato. L'uomo inoltre, applicandosi allo studio delle varie discipline quali la filosofia, la storia, la matematica, le scienze naturali, e occupandosi di arte, può contribuire moltissimo ad elevare la umana famiglia a più alti concetti del vero, del bene e del bello e ad un giudizio di universale valore: in tal modo questa sarà più vivamente illuminata da quella mirabile sapienza, che dall'eternità era con Dio, disponendo con lui ogni cosa, ricreandosi nell'orbe terrestre e trovando le sue delizie nello stare con i figli degli uomini.