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goodall-gesu-bambino-e-lo-spirito-santoE' nato! Nasce oggi per noi. È vivo tra noi. Il Verbo si è fatto carne. Dio è diventato uomo, è il più piccolo di noi. L'ha accolto prima il seno verginale di Maria, ora una grotta e una mangiatoia. Vuole immergersi così nelle viscere della terra, nel nostro mondo. Chiede accoglienza e un po' di calore umano. Vuole scuoterci dal nostro torpore e dalle nostre assurde distrazioni. Viene ad operare un recupero totale della nostra umanità. Vuole distoglierci dalla antica e perenne tentazione di poter agire senza di Lui o contro di Lui. Egli sa che la vera miseria che ci opprime consiste nell'aver perso la nostra primitiva identità: non siamo più in grado di comprendere e vivere la nostra figliolanza e la nostra fraternità divina. Ci ritroviamo estranei e pellegrini senza meta. Mostrandoci nello specchio limpido della sua natura il volto di Dio, egli vuole farci recuperare l'iniziale nostro splendore. Questa è la luce vera del Natale, questa dobbiamo sorbire nella fede, in questo senso noi guardiamo le luci che brillano ovunque: vogliamo la luce vera che illumina ogni uomo, vogliamo la grazia che ci santifica e rende presente in noi la divinità.

Natale San Domenico smallIl clima natalizio porta il nostro pensiero a Domenico, nostro Padre e fondatore. Dovrebbe forse venire più spontaneo ricordare Francesco ed il suo primo presepe. Francesco ha in verità questo grande merito. Ma pensare al nostro Santo Padre non è campanilismo: Domenico e Francesco erano amici come lo sono i loro figli. La mente corre al fondatore dei predicatori perché tanto aveva difeso il mistero dell’incarnazione del Verbo. Egli infatti si trovò agli inizi dell'avventura a cui Dio lo chiamava proprio a dover difendere la divinità di Gesù. I Catari infatti insegnavano che Gesù non era Dio e neppure uomo, ma un angelo sotto sembianze umane. Essi consideravano il mondo opera del demonio, il corpo opera del male. Il matrimonio era valutato peggio del meretricio, perché ordinato alla procreazione e quindi a perpetuare il male. Nonostante l'assurda malvagità di questi principi, molti catari non erano consapevoli di professare una dottrina non cristiana.

pio alberto del corona ritratto minocchiDomenica 1 Febbraio 2015, nel giorno di Santa Verdiana, in cammino verso la beatificazione del venerabile Pio Alberto Pio Del Corona, si terrà presso il Monastero delle Suore Domenicane dello Spirito Santo in Via Bolognese a Firenze, a partire dalle ore 10.30, una lettura guidata e condivisa di alcuni testi del prossimo beato domenicano. Successivamente, alle ore 12.00, sarà celebrata da Padre Antonio Cocolicchio OP la Santa Messa e la visita alla tomba ed ai ricordi personali. Il Servo di Dio Pio Alberto Del Corona nasce a Livorno il 5 luglio 1837 da Giuseppe ed Ester Bucalossi, umili negozianti di calzature, loro quarto ed ultimo figlio. Sul sacro colle di Montenero, a pochi chilometri da Livorno, ai piedi della veneratissima immagine di Maria, Patrona della Toscana, all’età di diciassette anni prese l’ultima decisione di consacrare la sua vita a Dio. Il 4 dicembre 1854 Albertino, come era chiamato in famiglia, pregò il padre di volerlo condurre a Firenze, dove si presentò al Convento domenicano di San Marco.

Immacolata Concezione - ZurbaranNel paradiso terrestre Iddio Padre, nell'atto di scacciare Eva, preannunzió la nascita di una donna che avrebbe schiacciato la testa al serpente e colla sua concezione senza macchia avrebbe riparato i danni del primo peccato. Siccome gli avvenimenti dell'Antico Testamento erano figura di quanto doveva realizzarsi nel Nuovo, così in molti è adombrata l'Immacolata: nel roveto ardente che arde e non si consuma; nel vello di Gedeone, ma specialmente nella verga di Tesse da cui doveva germogliare il fiore nazareno. Fin dai primi tempi della Chiesa si è sempre venerata l'Immacolata Concezione di Maria, ma non era ancora un dogma. Finalmente, il 2 febbraio 1849, il Pontefice Pio IX, ispirato da Dio e dalla Vergine, rispondendo alle insistenze dei vescovi e dei fedeli, inviò ai medesimi una lettera enciclica per domandare il parere di ciascuno riguardo all'Immacolata. La quasi totalità rispose esprimendo il desiderio vivissimo proprio e dei popoli, di veder presto proclamato quel dogma. A questi voti Pio IX aggiunse la sua parola infallibile e l'8 dicembre 1854, alla presenza di tutta la corte pontificia e gran numero di vescovi e cardinali, definiva come dogma di fede la verità della Concezione Immacolata di Maria, Patrona dell'Ordine Domenicano.

Professione Andrea Claudio Galluzzo 6Sabato 6 Dicembre 2014, nel giorno di Sant'Ambrogio, presso il Monastero delle Suore Domenicane dello Spirito Santo a Firenze si è celebrato il rito della professione del novizio Andrea Claudio Galluzzo che, assunto il nome di Fra Agostino, è stato pienamente incorporato all'Ordine dei Predicatori, impegnandosi formalmente con la professione a vivere lo spirito di San Domenico, secondo l'impostazione prescritta dalla Regola. La promessa è stata espressa con l'antica formula: "A onore di Dio onnipotente, Padre Figlio e Spirito Santo, e della Beata Maria Vergine e di San Domenico io Andrea Claudio Galluzzo davanti a te Francesco Spada, Presidente, e davanti a te Padre Antonio Idda, Assistente di questa Fraternita, rappresentante del Maestro dell'Ordine dei Frati Predicatori, prometto di voler vivere secondo la Regola dei Laici di San Domenico".

Cappellone Spagnoli - San Domenico 1Il cosiddetto cappellone degli Spagnoli è l'antica sala capitolare della chiesa di Santa Maria Novella a Firenze. Famoso per l'intatto ciclo di affreschi di Andrea di Bonaiuto realizzato dal 1365 al 1367, assunse il nome attuale nel XVI secolo quando venne usata dalla corte di spagnoli al seguito di Eleonora di Toledo, andata in sposa a Cosimo I dei Medici. Vi si accede dal Chiostro Verde, ed oggi fa parte del Museo di Santa Maria Novella. La cappella è più o meno coeva all'ultima fase di costruzione della chiesa, e fu realizzata tra il 1343 e il 1355 circa da fra' Jacopo Talenti, autore anche del sottile campanile. La sala capitolare venne finanziata da Buonamico Guidalotti. Copre l'aula un'unica grande campata di una volta a crociera a sesto acuto con costoloni bicromi, sorretta agli angoli da quattro pilastri ottagonali. A forma rettangolare, verso ovest ha una scarsella dove è contenuto l'altare ed un crocifisso marmoreo di Domenico Pieratti dei primi anni del Seicento, donato il secolo successivo da Gian Gastone de' Medici. Vi si accede attraverso un portale con architrave scolpita, opera forse del Talenti stesso, con il Martirio e l'Ascesa di san Pietro Martire.

dignita umana a sua immagineLa dignità umana è altissima e spesso non ne abbiamo consapevolezza. L'uomo è stato creato ad "immagine e somiglianza di Dio" e la nostra esistenza terrena deve tendere a raggiungere questa perfezione; è un cammino faticoso ma la certezza della resurrezione ci rende consapevoli che non siamo soli, ci dona la speranza di raggiungere la beatitudine, ci rende aperti agli altri anche e soprattutto nella sofferenza e nel dolore.

COMUNIONE DEI SANTIAl termine dell'anno di approfondimento sulla fede voluto dal Santo Padre Benedetto XVI, facciamo qualche riflessione sulla Comunione dei Santi che enunciamo nella recita del Credo. I santi sono tutti coloro che godono dell'amicizia e della grazia di Dio le cui schiere appartengono alla Chiesa Militante, alla Chiesa Purgante ed alla Chiesa Trionfante. La prima è composta dalle persone che nella vita terrena illuminate dalla Grazia cercano di diffondere il bene come veri discepoli di Cristo combattendo contro le ingiustizie, le falsità e gli pseudo valori di questo mondo quali il potere, la gloria, il successo o il denaro. La seconda è composta dalle anime del Purgatorio che si purificano dalle loro impurità ma che sono già sante in quanto hanno già ricevuto il giudizio personale dopo la morte del corpo.

giustizia pace creato OPLa Commissione Nazionale "Giustizia e Pace" dell'Ordine dei predicatori invita tutti all'incontro che si svolgerà a San Domenico di Fiesole e specialmente alla conferenza che si terrà nella Sala San Tommaso d'Aquino presso il complesso monumentale di Santa Maria Novella alle ore 16.00 di sabato 29 Novembre 2014. Dopo la giornata della Famiglia Domenicana della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena celebrata a Roma Domenica 16 Novembre 2014 arriva un altro appuntamento ad iniziativa dei Domenicani. Tutta la comunità fiorentina è attesa da padre Aldo Tarquini OP a Fiesole e da padrea Daniele Cara OP a Firenze.

beato angelico pala fiesole smallLa "Pala di Fiesole" è una serie di dipinti autografi di Beato Angelico realizzati con tecnica a tempera su tavola tra il 1428 ed il 1430 e custoditi nella chiesa di San Domenico di Fiesole. L'opera in esame fu realizzata per essere destinata – come trittico impreziosito da cuspidi, pilastri decorati e predella – all'altar maggiore della chiesa ove ancora risiede. Il complesso, così strutturato, nel 1501 fu sottoposto ad una radicale trasformazione ed impiegato come pala d'altare. I lavori di mutamento furono portati avanti da Lorenzo di Credi, all'inizio del XVI secolo, che agì direttamente nella portante struttura del trittico, smontandola e ricongiungendo gli scomparti in un unico pezzo a cui vi aggiunse, nella parte alta, un pannello dipinto con tre archi a tutto sesto: i due laterali a cielo aperto con paesaggistica, mentre quello centrale con l'aggiunta di un baldacchino a completamento del trono della Madonna. I pilastrini rimasero dipinti come in origine, ma con il passar del tempo persero forza e furono via via sostituiti con ridipinture. La cornice fu completamente rinnovata. Le immagini dei santi, ancor oggi visibili nei pilastrini laterali, furono realizzate da un seguace di Lorenzo Monaco, mentre quelle alla base degli stessi pilastrini – secondo Mario Salmi – furono addirittura dipinti da un pittore orcagnesco del Trecento.