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I Magi e San Domenico

beato angelico adorazione dei magi smallIl Santo Padre Domenico indicava nei Re Magi un esempio di umiltà e di generosità. Erano potenti, ricchi e sapienti ma si umiliarono inginocchiandosi ad adorare un bambino povero nato al freddo in una grotta e deposto in una mangiatoia. Per San Domenico ogni uomo dovrebbe mostrare le stesse virtù e dovrebbe praticare la medesima fede dei Magi e, per tale ragione, il Padre dei Predicatori desiderava che ogni Chiesa ne contenesse l'iconografia. La famiglia di Gesù si ritrovò a vivere una situazione di emarginazione e di povertà che la obbligò a sperimentare le categorie evangeliche della vita privilegiate da Dio: l'umiltà coi pastori, la fraternità col popolo di Dio ed il pellegrinaggio coi Re Magi che percorrono una lunga via per rendere un servizio. Queste erano e restano le condizioni per realizzare una relazione autentica con Dio. I Magi si sono messi in cammino lasciando il loro agiato mondo, le loro sicurezze e l’insieme di radicate abitudini. Non si può andare alla ricerca di Dio senza prendere una costosa decisione, senza tagliare la comodità, senza sradicarsi dal contesto rassicurante del nostro universo personale. Occorre aprirsi al rischio della ricerca del Volto desiderato e nascosto. Il viaggio di ogni vero cercatore di Dio parte dagli abissi del proprio cuore, dalle esigenze più profonde che pulsano dentro e procede verso la Città di David.

 

beato angelico adorazione dei magi
L'Adorazione dei Magi di Beato Angelico


Sull'accidentato sentiero s'incorre in Erode, sempre in agguato. Chi non ha maturato abbastanza la Parola di Dio e non ha rischiarato pienamente la strada, sebbene sia ben segnalata dalla stella, si espone all’azione di Erode, simbolo della tentazione, del potere e del delirio di onnipotenza che chiude il cuore al riconoscimento onesto del dovere di obbedire alla Verità. Sulla lunga via della ricerca di Dio, il grande rischio è mettere l'ego al centro e farne un idolo pieno di ambizioni per cui sacrificare ogni cosa. Questa tentazione può presentarsi nelle forme più diverse, ma la molla che vi agisce è sempre la stessa: l’orgoglio. Il cercatore di Dio o sarà umile e impegnato a vincere le trappole dell’orgoglio, o non arriverà mai alla meta, sprecando quanto di più bello può accadere nell’intera esistenza. Chi cerca Dio e desidera aiutare altri a incontrarlo, sia umile e consapevole dei propri limiti e del bisogno di luce dall’alto. Sia attento, instancabile e coraggioso guidato dalla Luce del Vangelo, la più fulgida Stella.


gentile da fabriano adorazione dei magi
L'Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano


L'evangelista Matteo insegna la verità che Cristo non è venuto a salvare solo gli Ebrei, ma tutti i popoli. Ai figli di Abramo ha regalato la rivelazione profetica, ai gentili ha comunicato attraverso i segni degli astri perché anch'essi attendono il Salvatore e vengono, a modo loro, preparati. Il fortunato pellegrinaggio dei Magi venuti dall'Oriente in cerca di un re bambino si è concluso riconoscendo in Gesù il sole dell'amore ed ha assunto una chiara dimensione universale. In cammino con i Magi è possibile crescere nella fede e intuire la bellezza di Dio. San Domenico sprona a ricevere la Parola ed a farsi pellegrini e, come i Magi, ci invita a fare ritorno a casa per vivere la fede nella vita quotidiana. L’incontro con Dio non permette di evadere dalla storia, non consente la fuga dagli impegni e dalle responsabilità a cui si è chiamati. Il racconto evengelico fa comprendere che la vita ordinaria, dopo l’incontro col Signore, avviene per una strada nuova. Se si è davvero incontrato il Dio vivente si è cambiati per sempre.


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Fra Agostino
Andrea Claudio Galluzzo
Fraternita Laica Domenicana di Firenze

 

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